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DOMS: Che Cos'è, Quando Si Presenta e Come Va Gestito

Il DOMS (o i DOMS), acronimo di Delayed Onset Muscle Soreness, rappresenta l'indolenzimento muscolare che compare tipicamente il giorno dopo (o anche dopo mezza giornata) un allenamento particolarmente pesante, o comunque un allenamento insolito, e che si protrae generalmente per un paio di giorni, anche se può in alcuni casi arrivare fino a 6-7 giorni.
Il DOMS, così come gli altri tipi di "dolore", può essere considerato come la conseguenza di un'infiammazione, in questo caso dovuta alle lacerazioni delle fibre muscolari (miofilamenti e tessuto connettivo) a causa di contrazioni eccentriche, quando queste contrazioni risultano essere "eccessive".

Tali lacerazioni sono da ricercare da parte dello sportivo, in quanto sono alla base degli adattamenti muscolari che il nostro corpo innesca per compensare l'innalzamento del livello di sforzo richiesto. Anche un altleta esperto può incorrere nel DOMS, specialmente quando, cambiando protocollo di allenamento,…

Programmazione dell'Allenamento Aerobico per il Miglioramento del Sistema Cardiocircolatorio

Un individuo sedentario che voglia cominciare un programma di miglioramento cardiovascolare, può tranquillamente lavorare, per i primi due mesi di allenamento, a frequenze cardiache comprese tra il 60% ed il 70% della frequenza massima(fascia lipolitica), in modalità costante (Steady State Training, SST), per una durata di allenamento non inferiore ai 20 minuti. Nell'arco di questi due mesi, si può gradualmente incrementare il volume dell'esercizio fisico, aumentando la durata e/o la frequenza delle sedute di allenamento.

Il nostro corpo reagisce agli stress fisici con modificazioni fisiologiche e funzionali, per "adattarsi" al mutato livello di attività fisica dell'individuo: è uno dei tanti aspetti dell'evoluzione umana e della capacità di conservazione degli esseri viventi. Gli adattamenti indotti dall'attività aerobica sono maggiormente quelli a livello del sistema cardiocircolatorio, ed in particolare:

Valutazione della Frequenza Cardiaca Massima per la Corretta Programmazione dell'Allenamento Aerobico

La frequenza cardiaca(FC) è definita come il numero di battiti compiuti dal cuore in un minuto. Conoscere il valore della propria frequenza cardiaca massima(FCmax) è di fondamentale importanza per programmare l'allenamento aerobico, poiché si può far corrispondere una percentuale della FCmax ad un valore ben preciso di frequenza cardiaca, o comunque ad un range di valori molto ristretto.
Spesso la FCmax è considerata erroneamente come la massima frequenza che può raggiungere il cuore di un individuo; in realtà, rappresentà la frequenza massima che può essere raggiunta senza incorrere in seri problemi causati dallo sforzo. Oltre questo valore, si rileva un incremento delle pulsazioni meno marcato, a parità di incremento dello sforzo.

I 5 Falsi Miti dell'Allenamento Femminile da Sfatare

È piuttosto inusuale vedere donne nelle palestre che si allenano con i pesi. Di solito, manubri e bilancieri sono quasi un'esclusiva maschile, mentre le donne utilizzano prevalentemente macchine cardio, di solito impostate a frequenze cardiache non superiori al 70% di quella massimale. Se poi si vede una donna alle prese con una macchina isotonica, di solito i carichi sono molto bassi e le ripetizioni molto alte.

Alla base di questo fenomeno ci sono una serie di "falsi miti", che inducono le donne a seguire metodiche di allenamento poco efficaci, sia per il dimagrimento che per la forma fisica in generale. Cercheremo, di seguito, di sfatare questi falsi miti:
1) Non è vero che le donne sono meno forti degli uomini
Il concetto secondo cui le donne sarebbero meno forti degli uomini è legato al fatto che il confronto viene sempre fatto in base all'età e/o al peso. Un uomo e una donna della stessa età differiscono nella struttura ossea poiché le donne sono mediamente più…