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IL MIO METODO

"Ignoranti quem portum petat nullus suus ventus est"
(Non c'è vento favorevole per chi non sa a quale porto vuole approdare)
Lucius Annaeus Seneca, Epistulae morales ad Lucilium, LXXI
 

Personal Trainer - Individuare l'obiettivo
La prima domanda che faccio sempre a chi si rivolge a me per chiedere una consulenza su come allenarsi, o per essere seguito personalmente, è:
Qual è il tuo obiettivo?
Di solito, non si raggiungono risultati proprio perché non ci si concentra abbastanza sul proprio obiettivo; se si va in palestra, molto spesso si seguono schede di allenamento generiche, che non tengono conto delle reali condizioni fisiche in cui ci si trova. Oppure, può capitare che l'impostazione del programma di allenamento vada verso una direzione diversa rispetto a quella a cui si ambisce.

Ritengo quindi molto importante la fase del primo colloquio conoscitivo, sia che si tenga on-line oppure di persona. In questa fase, oltre a definire gli obiettivi che desideri raggiungere nel medio termine, metteremo in luce:

  • Il tuo stile di vita in generale
  • Il tipo di attività fisica che hai praticato e che pratichi
  • Le tue abitudini alimentari 
  • Le tue eventuali patologie e dolori cronici

Personal Trainer - Misura delle circonferenze corporee
Nella stessa fase, rileveremo altezza, peso  e circonferenze corporee; se possibile, eseguiremo un esame bio-impedenziometrico per valutare la tua percentuale totale di grasso e acqua corporea. Tali rilievi sono fondamentali, specialmente se il tuo obiettivo è il dimagrimento: sarà il punto di partenza per monitorare i tuoi progressi futuri ed avere una proiezione del raggiungimento dell'obiettivo. Nel caso in cui i tuoi obiettivi siano altri (migliorare la resistenza cardiovascolare, aumentare la forza massimale, ecc.),  eseguiremo anche test aggiuntivi (ad esempio, performance test).

Una volta acquisite queste informazioni, passeremo alla definizione del programma di allenamento vero e proprio. Sebbene sia necessario avere una visione a medio-lungo termine di come vada impostato e periodizzato l'allenamento specifico, le schede che vengono preparate e gli esercizi che vengono previsti sono fortemente suscettibili di modifiche e variazioni, in quanto ognuno ha un diverso tipo di risposta fisiologica alle sollecitazioni provocate dall'allenamento. Ed è proprio qui che il ruolo del personal trainer assume la sua importanza e può fare la differenza. Ci sono in particolare due momenti ben definiti che possono comparire durante il periodo dell'allenamento, e che il personal trainer deve riconoscere e contrastare appena si presentano:

  • La fase di stallo (o plateau), in cui non si ottengono più risultati con una stessa metodica di allenamento, che obbliga ad un cambio netto nella programmazione dell'allenamento a breve termine.
  • La fase di sovrallenamento (o overtraining), in cui non si riesce a "recuperare le forze" rispetto alle precedenti sedute di allenamento, che obbliga ad un riarrangiamento immediato dell'allenamento, in termini di intensità, volume e tempi di recupero.

Per tenere sotto controllo il tuo stato fisico, programmeremo una serie di test (a cadenza settimanale o mensile, a seconda del test), per assicurarci se siamo sulla strada giusta, oppure se c'è bisogno di qualche aggiustamento al programma. Non dimenticare mai perché ti stai allenando, e non perdere mai di vista il tuo obiettivo.

Personal Trainer - Spingersi oltre i propri limiti
Un'ultima cosa da ricordare: il raggiungimento dell'obiettivo prefissato non deve mai essere un punto di arrivo, ma un momento in cui prendiamo consapevolezza delle nostre capacità ed in cui otteniamo uno stimolo a migliorarci, individuando sempre nuovi obiettivi da raggiungere e sfidando continuamente noi stessi.

Spesso, il nostro vero limite non è fisico, ma mentale!